Gentilezza irata, archetipo di Tara

 Siamo abituati a pensare alla gentilezza come qualcosa di remissivo, pacato, sempre gentile, difronte alle difficoltà a i soprusi, alle ingiustizie. pensiamo che chi è gentile non senta rabbia, ma che sia sempre disponibile. Beh ci sbagliamo di grosso.! 

La gentilezza può essere fatta di ira funesta!

Oggi ci aiuta nell'esplorazione di questo aspetto, la simbologia della Ugra-Tara (tara feroce o irata).


Ugra-Tara, in una stampa litografica della fine del XIX secolo.

Tara una divinità del Buddismo
 Una delle figure simboliche più venerate del Buddhismo Mahayana e tibetano, rappresenta la compassione attiva, la saggezza e la liberazione. Esistono 21 manifestazioni differenti di Tara, ognuna con una simbologia e significato. Tra le più conosciute sono la Tara verde, come manifestazione di compassione attiva e di protezione, la Tara bianca che incarna la compassione della lunga vita. Tara significa Stella o colei che libera. ma da cosa ci libera?
Nell'iconografia rappresentata, ha la pelle blu, in posizione di guerra con pugnali insanguinati, sopra al corpo di Shiva (che simboleggia la coscienza suprema). Indossa una pelle di tigre, e porta serpenti ornamentali. Nelle sue quattro mani ha pugnali insanguinati, un teschio e serpenti. Qui in questa simbologia assomiglia alla dea Kali (dell'induismo), Mentre Kali è la dea della distruzione, Tara è vista come colei che porta salvezza attraverso un azione rapida e intenza. Nell'immagine è circondata dai fuochi della cremazione, rappresenta la compassione che libera l'anima dal ciclo delle rinascite.
Si parla di una pratica della gentilezza che a guardarla è tutt'altro che gentile.
Nella pratica della gentilezza verso se stessi e verso l'altro, ci accostiamo a noi o all'altro con cuore aperto, nella totale accoglienza e comprensione. Inviamo benevolenza e abbracciamo la sofferenza, il dolore, la paura, sviluppando quella che si chiama compassione. 
Si tratta di un processo alchemico potente, di sciogliere la visione ridotta che abbiamo, per ampliare la comprensione interna e tagliare con una lama, l'ignoranza che ha generato in noi sofferenza.

Nel percorso di gentilezza e di comprensione di noi, potremo scoprire che abbiamo necessità di difenderci.!
Tara manifesta una spada, quella stessa con cui Manjushri taglia la negatività alla radice. La spada è un attributo di guerriero e la battaglia che Tara sta conducendo è quella contro l'egoismo ... Ella brandisce la spada della saggezza per indicare che non ci sono compromessi; con la lama affilata e taglio deciso, tutte le oscurazioni della conoscenza vengono focalizzate e recise nettamente e fermamente... tratto da Tara il risveglio della grande dea, di Carla Tzultrim Freccero per Nalanda editore

Tara con decisione taglia tutti quei nemici psichici che destabilizzano l'equilibrio mentale, attraverso la saggezza profonda che arriva dalla pratica della compassione. Lo fa con determinazione, velocità e potenza.

La sessa determinazione nelle lotte di proteste di Martin Luther King o del potente messaggio di pace di Mahatma Gandhi. Tutti e due sentivano il fuoco della rabbia, tutti e due attuano la gentilezza e compassione verso se stessi e le ingiustizie, attivandosi in ciò che credono.

Chi scrive: Irene Turini   Mindfulness Counselor, Scenografa, insegnante Yoga.

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