la prima volta


 

luglio 2017

Vivo in piccolo paese nella campagna. Sicuramente lo Yoga è meno a portata di mano di una grande città, inoltre è poco conosciuto e considerato un po' stravagante.


 Una fredda sera di Febbraio di qualche anno fa iniziai; finii di fare le cose a lavoro, chiusi il negozio e mi misi alla ricerca di questo corso di Yoga, trovato su un volantino, dove ti prometteva la sperata "calma interiore", in una stanza in affitto della Pubblica Assistenza del paese.


Ed eccoci è arrivato il momento... allora io prendo e vado, non ho mangiato, non si sa mai... Vado, mi butto! Ma se poi mi viene fame? E se mangio e poi mi sento male? Questi pantaloni andranno bene? Sono troppo stretti mi si vede la pancia... Questi troppo larghi e se poi mi muovo male? Questa maglia andrà bene? Così ho freddo, e se poi sudo e ho caldo?

Ansia su ansia... non ero ancora entrata dentro la sala che stavo già male, da sola con persone sconosciute, effettivamente un po' strane.


 Sicuramente molto diverse da me, snelli, silenziosi, eleganti nei loro movimenti, calmi e sicuri di sé stavano seduti su un tappetino di gomma (che io non avevo e non sapevo neppure della sua esistenza) e aspettavano il “Maestro”. Non un sorriso, non un'accenno di benvenuto al mio arrivo, in silenzio attendevano, io con il mio fare goffo e principio di tachicardia mi nascondo nell'angolo più recondito della sala; Magari qui nessuno mi vedrà e finalmente troverò la calma interiore”.
Dopo un'attesa a me parsa infinita entra il “Maestro”... mi guarda da capo a piedi e mi chiede di venire in prima fila, davanti a lui in modo da poter seguire meglio. Sprofondo nell'imbarazzo, il mio viso si arrossa, sudo, mi viene l'affanno: Io davanti? Stò male, tutti mi guarderanno, tutto rideranno di me e del mio fare goffo.... Mi faccio forza, “pensa alla calma interiore, la calma interiore”.... Inizia la lezione , a questo punto i ricordi si offuscano... Chiudi gli occhi, apri gli occhi, respira, allunga, alzati, scendi, piegati.... vado via dalla mia prima lezione confusa, dolorante e scossa.... Sicuramente non è stato un buon inizio. In lacrime salgo in macchina... troppa fatica, troppo stress, troppo inadeguata, troppo, tutto....Però nessuno ha riso di me.

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